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Quarta domenica di Quaresima Le letture della liturgia L'annuncio del vangelo è alternativo ai modelli che dominano la nostra cultura: Dio ci è padre misericordioso, ma proprio per questo vuole che siamo fratelli misericordiosi fra di noi.  Sia la relazione del figlio minore sia l'atteggiamento del figlio maggiore vengono sovvertiti dalla risposta del Padre. Tale è anche la lezione della prima lettura: il popolo uscito dall'Egitto deve ricordare la condizione d'esilio per ricominciare a vivere in modo nuovo. L'agire di Dio nella storia umana non si limita alla liberazione dal  male, ma mira a costruire un'umanità nuova, mediante relazioni nuove. Questo è anche il messaggio della seconda lettura: Dio ci ha riconciliati a sé in Cristo, ci ha resa possibile una relazione nuova con Dio e fra di noi, al di là delle colpe di cui portiamo la responsabilità. Prima Lettura Gs 5, 9. 10-12 Dal libro di Giosuè In quei giorni, il Signore disse a Giosuè: ...
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Terza domenica di Quaresima Le letture della liturgia Il vangelo ci parla della presenza di Dio in parabole: nel presente della storia ci sono opportunità di conversione, perché ognuno possa cambiare la propria immagine di Dio e impari a pensare secondo Dio e non sulla base dei propri interessi o obiettivi terreni. Nella prima lettura Dio si manifesta a Mosè come presenza che entra nella storia degli uomini per condurli alla libertà. Egli si rivela come "lo-sono", come colui che è misteriosamente presente. Dell'iniziativa divina per l'uomo parla anche la seconda lettura: i credenti sono invitati a non crearsi degli idoli e, d'altra parte, a sorreggere quelli che sono ancora deboli nella loro fede. Prima Lettura Es 3, 1-8. 13-15 Dal libro dell’Èsodo In quei giorni, mentre Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l'Oreb. L'angelo del ...
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I giovani, l'adesso di Dio “Abbiamo visto come in questi giorni i giovani di diverse città del mondo siano scesi in strada per difendere l’ambiente, per difendere la terra. I giovani hanno un potere inimmaginabile, sono creativi” , ha proseguito Francesco insistendo sulla necessità di fare leva sulla loro creatività, di non addomesticarli. “Loro non sono il futuro – ha aggiunto – sono il presente, l’oggi, l’adesso di Dio. Dobbiamo correggere questa espressione”. Quindi ha lanciato un monito: bene protestare, far valere le proprie ragioni, ma la protesta da sola non basta, bisogna costruire. E quando si lavora per fare qualcosa insieme, per costruire, è possibile che si commettano migliaia di errori, ma ha esortato il Papa "è meglio commettere errori facendo qualcosa piuttosto che commetterli stando con le braccia incrociate». Il dialogo con gli anziani Altro spunto che Francesco ha offerto ai ragazzi è quello di coltivare il dialogo con gli anziani come hanno sapu...
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Seconda domenica di Quaresima Le letture della liturgia "Il vangelo ha al suo centro l'invito ad ascoltare Gesù. Intravedendo la gloria di Dio sul volto di Gesù i discepoli scoprono ciò che essi possono diventare mettendosi alla sua sequela: ascoltando la sua parola, obbedendo alla sua guida, condividendo il suo destino, si diventa come lui, si diviene partecipi della sua luminosità. La persona di Abramo, presentata nella prima lettura come modello di fede, invita anche noi all'ascolto di Dio, nel fidarci della sua promessa e nel renderci disponibili ad uscire dalle nostre presunte sicurezze. Resi capaci di una fede forte, ci riuscirà più facile accettare l'invito della seconda lettura a comportarci da cittadini del CIELO". Prima Lettura Gn 15, 5-12. 17-18 Dal libro della Genesi. In quei giorni, Dio condusse fuori Abram e gli disse: «Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle» e soggiunse: «Tale sarà la tua discendenza»....
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Disegno di Elena Vignali LA CONVERSIONE  NASCE DAL  DONO DI UN INCONTRO. Omelia del Vescovo Corrado Sanguineti durante la S. Messa con benedizione e imposizione delle Ceneri Duomo di Pavia – mercoledì 6 marzo 2019 Carissimi fratelli e sorelle, Con l’antico e austero rito della benedizione e imposizione delle Ceneri, ha inizio il tempo della Quaresima, tempo forte di grazia e di conversione per tutta la Chiesa, per tutti noi qui raccolti. Tra poco riceveremo sul capo le sacre Ceneri, mentre ascolteremo, rivolte a ciascuno e a ciascuna di noi, le parole evangeliche che risuonano sulle labbra di Gesù, all’inizio della sua predicazione: «Convertitevi e credete al Vangelo» (Mc 1,14). Che cosa significa “convertirsi”? Perché queste parole ci riguardano e ci toccano? Niente è più infecondo e inutile che ripetere e usare parole che ci consegna la tradizione della Chiesa, senza comprenderne il senso, senza percepire la realtà vitale che in esse si nasconde....
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CATECHESI AND FOOD.  Non c’è cibo che contamini il cuore dell'uomo! di Marcella La Guardia "Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e intendete bene: non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall'uomo a contaminarlo». Quando entrò in una casa lontano dalla folla, i discepoli lo interrogarono sul significato di quella parabola. E disse loro: «Siete anche voi così privi di intelletto? Non capite che tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può contaminarlo, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va a finire nella fogna?». Dichiarava così mondi tutti gli alimenti. Quindi soggiunse: «Ciò che esce dall'uomo, questo sì contamina l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte ...
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La vostra affabilità sia nota a tutti! E’ l’esortazione di San Paolo nella Lettera ai Filippesi (4,5). Basta musoni e gente nevrastenica! Oggi più che mai il mondo ha bisogno di accoglienza, calore, ascolto, attenzione. Oggi più che mai noi cristiani, in una società dominata da  individualismo e  soggettivismo , dovremmo aver nostalgia di quel  cuor solo ed anima sola che caratterizzavano lo stile di vita della Chiesa ai suoi albori. Il richiamo di San Paolo ci fa intendere che all’epoca qualche musone asociale che usciva da quel cuore e da quell’anima doveva esserci nelle prime comunità cristiane. E forse anche noi, ogni tanto, sperimentiamo la difficoltà a restarci dentro!  In questi momenti chiediamo allo Spirito Santo di venire in nostro soccorso con la sua grazia perché possiamo conformarci a Cristo e vivere con i suoi stessi sentimenti. Ma, la grazia presuppone, sorregge, completa anche la natura , come ci ricorda San Tommaso. Pertanto, impegna...
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LA BUONA POLITICA É AL SERVIZIO DELLA PACE Nel Messaggio per la LII Giornata Mondiale della Pace celebrata oggi, 1° gennaio, Papa Francesco rivolge un’attenzione particolare al ruolo della politica nei processi di Pace: "Ne siamo certi:  la buona politica è al servizio della pace;  essa rispetta e promuove i diritti umani fondamentali,  che sono ugualmente doveri reciproci,  affinché tra le generazioni presenti e quelle future  si tessa un legame di fiducia e di riconoscenza». Per approfondire: https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2019-01/papa-angelus-gesu-famiglia-umana-tutti-servizio-pace.html#play https://w2.vatican.va/content/francesco/it/messages/peace/documents/papa-francesco_20181208_messaggio-52giornatamondiale-pace2019.html
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Urbi et Orbi. Il messaggio del Papa Nella Benedizione Apostolica «Urbi et Orbi», l’invito di Papa Francesco a riscoprire e rinsaldare i legami di fraternità originati dalla paternità universale di Dio, Padre di ogni uomo. Approfondimenti sul sito Vatican News: https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2018-12/papa-francesco-natale-urbi-et-orbi.html#play
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Quarta domenica di Avvento  a cura di don Matteo  Al centro del vangelo stanno due madri: Elisabetta e Maria. Il figlio che entrambe portano in grembo è per esse segno della presenza e dell'agire di Dio nella loro vita. Esse sono esempi perenni: la salvezza di Dio è offerta anche oggi, basta aprire il cuore ad accoglierla. Nella prima lettura il profeta, un personaggio di umili origini, annuncia pace e prosperità da parte di Dio. Cosi Dio agisce sempre per gli uomini: la sua predilezione è per cio che si presenta umanamente debole e insignificante. Nella seconda lettura Gesù è riconosciuto come mediatore del piano misterioso di Dio verso di noi.
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BUON COMPLEANNO PAPA FRANCESCO! Oggi Papa Francesco compie 82 anni. Sul sito Vatican news troviamo un bel servizio video: https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2018-12/compleanno-papa-francesco-82-anni.html#play
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Terza  domenica di Avvento a cura di don Matteo Il Vangelo pone di fronte all’esigenza di una conversione vera, senza finzioni: Giovanni Battista chiede attenzione per chi è più bisognoso. La «santità» sta per ogni credente nell’accogliere Dio nella propria vita, nelle forme concrete attraverso le quali egli viene a noi nel quotidiano. Nella liturgia di questa terza domenica d’avvento, per la prima lettura la gioia vera può nascere dal lasciare regnare Dio in mezzo al suo popolo: solo così sono garantiti pace e benessere. La gioia è promessa anche dalla seconda lettura: per Paolo essa scaturisce dall’esperienza di essere nel Signore, ossia da una vita vissuta sotto lo sguardo dell’unico Signore.
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Papa Francesco all’Angelus: cambiare per indicare al mondo prospettive di speranza! PER APPROFONDIRE: https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2018-12/papa-angelus-09-dicembre-2018.html#play
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Prima domenica  di Avvento a cura di don Matteo Oggi iniziamo il cammino dell’anno nuovo con la prima Domenica di Avvento. Noi credenti siamo invitati a levare in alto il nostro sguardo, poiché possiamo confidare in colui che abbiamo servito tra prove e tribolazioni. Il Vangelo ci guida ad accogliere con fiducia i segni di Dio nella nostra vita; ci parla di promesse e di vigilanza: vigile deve essere soprattutto il cuore, l’organo delle intenzioni e delle decisioni importanti. La Parola di Gesù infatti evidenzia l’urgenza della conversione. Anche la prima lettura ci annuncia un progetto di rinascita: un popolo afflitto impara a rinascere ogni giorno non solo dalle rovine materiali, ma soprattutto da quelle spirituali. La fedeltà di Dio alla sua promessa di salvezza è motivo di speranza. Nella seconda lettura il messaggio che Paolo rivolge alla comunità cristiana invita all’amore fraterno quale centro e stile concreto della vita cristiana. ...
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SOLENNITA’ DI CRISTO RE 25 Novembre 2018 Dal sito Aleteia IT, articolo pubblicato il 25 novembre 2009: «La festa di Cristo Re chiude l'anno liturgico e celebra Gesù Cristo come Re della Creazione. Ma cosa si intende con la regalità di Cristo? Risponde il cardinale di Barcellona, Lluís Martínez Sistach. Noi cristiani viviamo in uno stato di tensione costante tra un aldilà definitivo e un aldiquà fugace, però presente, attuale, vivo, ora e qui. La fede ci dice che dobbiamo orientare tutta la nostra vita verso le cose alte, verso quella assemblea di realtà celestiali che Cristo già possiede in pienezza. La festa di Cristo Re è stata introdotta da Papa Pio XI l'11 marzo del 1925. La volontà di Dio e la regalità di Cristo sulla creazione si realizzano progressivamente nella misura in cui noi esseri umani riusciamo a porre le cose create al servizio reale di tutta l’umanità. Per l'arcivescovo di Barcellona, è necessaria da parte dei cristiani una fedeltà al mo...
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LA CARNE Considerazioni attuali... di  Eleonora Quaranta  Naturopata Nutrizionista Dalla tradizione ebraica e cristiana, apprendiamo come questo cibo prezioso, simbolo di abbondanza, fosse un privilegio dei giorni gioiosi dedicati al ringraziamento, nelle ricorrenze religiose. Nulla a che vedere con l’abuso degli anni della ripresa economica (‘50-‘70); in cui la sua presenza costante era giustificata dall’esigenza di supplire alle carenze nutrizionali post belliche; poi via via, trasformata, in un segnale di “distinzione sociale”, benessere ed agiatezza economica. Queste ultime attribuzioni, che hanno privato la carne del suo significato originario, sono state successivamente abbandonate e dagli anni ‘90 in poi abbiamo assistito ad una trasformazione lenta, di pensiero. A questa nuova evoluzione hanno contribuito la ricerca scientifica e gli studi sulle abitudini alimentari di intere popolazioni, che ne hanno evidenziato gli effetti…...
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L’aborto: la realtà di un equivoco ideologico. Il tema dell'aborto è poco trattato dai media, l'opinione pubblica lo ritiene un diritto acquisito e spesso attacca con ferocia le iniziative intraprese dalle associazioni pro-life cattoliche come atti di bigottismo, che mirano a destabilizzare le libertà individuali. In questi giorni, in occasione della canonizzazione di Paolo VI si è parlato molto dell' Humanae Vitae (25 luglio 1968), l'enciclica con la quale l'allora pontefice condannò l'aborto e tutti gli strumenti utilizzati per il controllo delle nascite. Il suo successore, Giovanni Paolo II, espresse con altrettanta forza questa condanna nell'enciclica Evangelium Vitae , nella quale specifica che “l'aborto procurato è l'uccisione deliberata e diretta, comunque venga attuata, di un essere umano nella fase iniziale della sua esistenza, compresa tra il concepimento e la nascita”. Queste parole risuonano potenti ai nostri orecchi, a volt...
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LA CARNE NELLA BIBBIA di Marcella La Guardia Continua la nostra Catechesi and food. Abbiamo parlato del cibo dell'Eden, frutta e verdura, e, successivamente, del permesso di Dio, dopo il diluvio universale, di poter mangiare carne. Dalle quaglie che, insieme alla manna, Dio dona agli Israeliti durante l'Esodo, alle mille prescrizioni riguardanti l'alimentazione, al vitello grasso per festeggiare il ritorno del figliol prodigo: sono innumerevoli nella Bibbia i riferimenti alla carne, intesa come alimento. E non si tratta di brevi ed irrilevanti accenni! Con il termine ebraico  kosher , che significa conforme alla Legge, quindi alla Bibbia, si indica l’insieme delle regole alimentari a cui si attengono gli ebrei ancora oggi. Per essi di cosa e come nutrirsi è uno dei pilastri fondamentali della relazione tra il credente, la comunità e Dio. Nel mangiare la carne, la prima regola su cui insiste la Sacra Scrittura, nell'Antico Testamento, è quella di no...
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Il Documento finale della  XV Assemblea generale ordinaria del  Sinodo dei vescovi,  sul tema  “I giovani, la fede  e il discernimento vocazionale”.  Ieri pomeriggio, 27 ottobre, è stato approvato il documento finale del Sinodo sui giovani iniziato il 3 ottobre. Oggi, con la S. Messa, Papa Francesco ha concluso l'evento. Ma, certamente, non possiamo parlare di una vera e propria conclusione ne’, tantomeno, lo stesso documento finale può essere l’unico e principale obiettivo del Sinodo, come lo stesso Papa ci ha fatto intendere, ieri pomeriggio, nel discorso di chiusura:  "Il risultato del Sinodo non è un documento, siamo pieni di documenti!»   ribadendo quanto già sottolineato nel discorso di apertura del 3 ottobre quando invitava i Padri sinodali a  "far uscire da questo Sinodo non solo un documento, che generalmente viene letto da pochi e criticato da molti, ma soprattutto propositi pastorali concreti, i...
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Festa di San Giovanni Paolo II 22 ottobre «Fratelli e Sorelle! Non abbiate paura di accogliere Cristo e di accettare la sua potestà! Aiutate il Papa e tutti quanti vogliono servire Cristo e, con la potestà di Cristo, servire l’uomo e l’umanità intera! Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura!». E’ parte dell’omelia di Giovanni Paolo II per inizio pontificato, nel 1978, impressa nella memoria e nel cuore di tanti. Questo è il motivo per il quale è stata scelta come data per la memoria liturgica il 22 ottobre, giorno in cui queste parole sono state rivolte al mondo intero. Papa Benedetto XVI così parlava di Giovanni Paolo II nell’omelia per la beatificazione, avvenuta il 1° maggio 2011 : «Con la sua testimonianza di fede, di amore e di coraggio apostolico, accompagnata da una g...