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LA BUONA POLITICA É AL SERVIZIO DELLA PACE
Nel Messaggio per la LII Giornata Mondiale della Pace celebrata oggi, 1° gennaio, Papa Francesco rivolge un’attenzione particolare al ruolo della politica nei processi di Pace:

"Ne siamo certi: 
la buona politica è al servizio della pace;  essa rispetta e promuove i diritti umani fondamentali,  che sono ugualmente doveri reciproci,  affinché tra le generazioni presenti e quelle future  si tessa un legame di fiducia e di riconoscenza».

Per approfondire:
https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2019-01/papa-angelus-gesu-famiglia-umana-tutti-servizio-pace.html#play

https://w2.vatican.va/content/francesco/it/messages/peace/documents/papa-francesco_20181208_messaggio-52giornatamondiale-pace2019.html
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Urbi et Orbi. Il messaggio del Papa
Nella Benedizione Apostolica «Urbi et Orbi», l’invito di Papa Francesco a riscoprire e rinsaldare i legami di fraternità originati dalla paternità universale di Dio, Padre di ogni uomo.

Approfondimenti sul sito Vatican News:

https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2018-12/papa-francesco-natale-urbi-et-orbi.html#play
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Quarta domenica di Avvento 
a cura di don Matteo 
Al centro del vangelo stanno due madri: Elisabetta e Maria. Il figlio che entrambe portano in grembo è per esse segno della presenza e dell'agire di Dio nella loro vita.

Esse sono esempi perenni: la salvezza di Dio è offerta anche oggi, basta aprire il cuore ad accoglierla.

Nella prima lettura il profeta, un personaggio di umili origini, annuncia pace e prosperità da parte di Dio. Cosi Dio agisce sempre per gli uomini: la sua predilezione è per cio che si presenta umanamente debole e insignificante.

Nella seconda lettura Gesù è riconosciuto come mediatore del piano misterioso di Dio verso di noi.
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BUON COMPLEANNO PAPA FRANCESCO!

Oggi Papa Francesco compie 82 anni. Sul sito Vatican news troviamo un bel servizio video:


https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2018-12/compleanno-papa-francesco-82-anni.html#play
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Terza domenica di Avvento
a cura di don Matteo
Il Vangelo pone di fronte all’esigenza di una conversione vera, senza finzioni: Giovanni Battista chiede attenzione per chi è più bisognoso. La «santità» sta per ogni credente nell’accogliere Dio nella propria vita, nelle forme concrete attraverso le quali egli viene a noi nel quotidiano.

Nella liturgia di questa terza domenica d’avvento, per la prima lettura la gioia vera può nascere dal lasciare regnare Dio in mezzo al suo popolo: solo così sono garantiti pace e benessere.
La gioia è promessa anche dalla seconda lettura: per Paolo essa scaturisce dall’esperienza di essere nel Signore, ossia da una vita vissuta sotto lo sguardo dell’unico Signore.
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Papa Francesco all’Angelus: cambiare per indicare al mondo prospettive di speranza!

PER APPROFONDIRE:

https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2018-12/papa-angelus-09-dicembre-2018.html#play
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Prima domenica di Avvento
a cura di don Matteo
Oggi iniziamo il cammino dell’anno nuovo con la prima Domenica di Avvento. Noi credenti siamo invitati a levare in alto il nostro sguardo, poiché possiamo confidare in colui che abbiamo servito tra prove e tribolazioni.

Il Vangelo ci guida ad accogliere con fiducia i segni di Dio nella nostra vita; ci parla di promesse e di vigilanza: vigile deve essere soprattutto il cuore, l’organo delle intenzioni e delle decisioni importanti. La Parola di Gesù infatti evidenzia l’urgenza della conversione.
Anche la prima lettura ci annuncia un progetto di rinascita: un popolo afflitto impara a rinascere ogni giorno non solo dalle rovine materiali, ma soprattutto da quelle spirituali. La fedeltà di Dio alla sua promessa di salvezza è motivo di speranza.
Nella seconda lettura il messaggio che Paolo rivolge alla comunità cristiana invita all’amore fraterno quale centro e stile concreto della vita cristiana.




















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SOLENNITA’ DI CRISTO RE 25 Novembre 2018
Dal sito Aleteia IT, articolo pubblicato il 25 novembre 2009:

«La festa di Cristo Re chiude l'anno liturgico e celebra Gesù Cristo come Re della Creazione. Ma cosa si intende con la regalità di Cristo? Risponde il cardinale di Barcellona, Lluís Martínez Sistach.

Noi cristiani viviamo in uno stato di tensione costante tra un aldilà definitivo e un aldiquà fugace, però presente, attuale, vivo, ora e qui. La fede ci dice che dobbiamo orientare tutta la nostra vita verso le cose alte, verso quella assemblea di realtà celestiali che Cristo già possiede in pienezza.

La festa di Cristo Re è stata introdotta da Papa Pio XI l'11 marzo del 1925.

La volontà di Dio e la regalità di Cristo sulla creazione si realizzano progressivamente nella misura in cui noi esseri umani riusciamo a porre le cose create al servizio reale di tutta l’umanità.

Per l'arcivescovo di Barcellona, è necessaria da parte dei cristiani una fedeltà al mondo che Dio ha donato…