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Risorti con Cristo ancora una pagina di Chiesa e di Patria con Caterina da Siena , la patrona di Italia. La Chiesa sceglie gli ultimi da servire con i sette diaconi. Sulla barca arriva sempre Cristo e lo Spirito del Signore è su Caterina da Siena, per rinnovare la Chiesa. Oggi allora anch'io, cristiano e cittadino invoco lo Spirito, per gustare il profumo di Pasqua e un nuovo servizio là dove maggiore è il bisogno.  Ave Maria Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 15,12-17 In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costit...
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Con la Pasqua che profuma l'alba di novità e un 25 aprile che ci fa gustare ancora la " libertà " proviamo a percepire la portata dei doni a noi oggi riservati e a organizzarci a gestire la nostra vita libera, senza compromessi e generosamente impegnati a servire . Buoni cristiani e onesti cittadini , come viaggio accreditato.  Grazie ai martiri per la causa santa della libertà dell'uomo. Shalom!
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Domenica delle Palme «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato in lui nulla che meriti la morte. Dunque, lo punirò e lo rimetterò in libertà» (Lc 22,14—23,56). Il grande ed impegnativo viaggio di Gesù giunge a termine. Le parole di Pilato dovrebbero toccare il nostro cuore. La volontà di riconoscere l'innocenza. La volontà di liberare. La volontà di scuoterci dal torpore.  Ogni volontà oggi viene messa in gioco.  Non permettiamo alla rabbia, al rancore, alla sopraffazione, all'illegalità e ad ogni teoria di male che lede il bene più grande per l'uomo: davvero quest'uomo era giusto.  Buona festa delle palme e buon inizio della settimana santa. Prima Lettura Is 50, 4-7 Dal libro del profeta Isaia. Il Signore Dio mi ha dato una lingua da discepolo, perché io sappia indirizzare una parola allo sfiduciato. Ogni mattina fa attento il mio orecchio perché io ascolti come i discepoli. Il Signore Dio mi ha aperto l'orecchio e io non ho opposto resi...
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Quinta domenica di Quaresima Le letture della liturgia II vangelo rivela oggi la più profonda verità sull'esistenza umana: noi non siamo i nostri peccati, Dio non ci identifica con le nostre colpe, ma apre la strada ad un rinnovamento di noi stessi, possibile con la sua grazia. II vero peccato dell'uomo, perciò, è la disperazione, lincapacità di fidarsi dell'amore di Dio. Anche il messaggio della prima lettura può essere cosi riassunto: Ecco io faccio una cosa nuova. Il credente sa guardare la vita a partire dal futuro aperto dalla promessa di Dio e sa fare memoria del suo passato nella misura in cui si rende capace di aprirlo alla novità. La seconda lettura invita all'incontro trasformante con Gesù: un incontro che Paolo racconta alludendo alla sua esperienza sulla via di Damasco. Prima Lettura Is 43, 16-21 Dal libro del profeta Isaia Così dice il Signore, che aprì una strada nel mare e un sentiero in mezzo ad acque possenti, che fece uscire ca...
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CATECHESI AND FOOD Un concilio per il menù! di Marcella La Guardia Le prime comunità cristiane prevedevano dopo la celebrazione eucaristica la condivisione del pasto ma ciò poneva non poche difficoltà! Molti cristiani di provenienza ebraica restavano fedeli alle rigide regole della legge mosaica che prescrivevano, come già trattato in precedenti post, con chi, in che modo e di cosa cibarsi . Cosicché, come alti muri, queste regole ancora si ergevano a difesa di un'identità che fino ad allora aveva permesso ad Israele di restare, al suo interno, coeso ed, all'esterno, ben definito rispetto alle altre etnie e religioni. Ma, la composizione del nuovo popolo di Dio esigeva adesso l'abbattimento di queste strutture che favorivano la sussistenza di una comunità nella comunità e non agevolavano certamente quei presupposti necessari alla comunione ed alla fratellanza fra tutti i membri. Il varco aperto da Pietro e successivamente da Paolo e dagli altri aposto...
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Quarta domenica di Quaresima Le letture della liturgia L'annuncio del vangelo è alternativo ai modelli che dominano la nostra cultura: Dio ci è padre misericordioso, ma proprio per questo vuole che siamo fratelli misericordiosi fra di noi.  Sia la relazione del figlio minore sia l'atteggiamento del figlio maggiore vengono sovvertiti dalla risposta del Padre. Tale è anche la lezione della prima lettura: il popolo uscito dall'Egitto deve ricordare la condizione d'esilio per ricominciare a vivere in modo nuovo. L'agire di Dio nella storia umana non si limita alla liberazione dal  male, ma mira a costruire un'umanità nuova, mediante relazioni nuove. Questo è anche il messaggio della seconda lettura: Dio ci ha riconciliati a sé in Cristo, ci ha resa possibile una relazione nuova con Dio e fra di noi, al di là delle colpe di cui portiamo la responsabilità. Prima Lettura Gs 5, 9. 10-12 Dal libro di Giosuè In quei giorni, il Signore disse a Giosuè: ...
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Terza domenica di Quaresima Le letture della liturgia Il vangelo ci parla della presenza di Dio in parabole: nel presente della storia ci sono opportunità di conversione, perché ognuno possa cambiare la propria immagine di Dio e impari a pensare secondo Dio e non sulla base dei propri interessi o obiettivi terreni. Nella prima lettura Dio si manifesta a Mosè come presenza che entra nella storia degli uomini per condurli alla libertà. Egli si rivela come "lo-sono", come colui che è misteriosamente presente. Dell'iniziativa divina per l'uomo parla anche la seconda lettura: i credenti sono invitati a non crearsi degli idoli e, d'altra parte, a sorreggere quelli che sono ancora deboli nella loro fede. Prima Lettura Es 3, 1-8. 13-15 Dal libro dell’Èsodo In quei giorni, mentre Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l'Oreb. L'angelo del ...
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I giovani, l'adesso di Dio “Abbiamo visto come in questi giorni i giovani di diverse città del mondo siano scesi in strada per difendere l’ambiente, per difendere la terra. I giovani hanno un potere inimmaginabile, sono creativi” , ha proseguito Francesco insistendo sulla necessità di fare leva sulla loro creatività, di non addomesticarli. “Loro non sono il futuro – ha aggiunto – sono il presente, l’oggi, l’adesso di Dio. Dobbiamo correggere questa espressione”. Quindi ha lanciato un monito: bene protestare, far valere le proprie ragioni, ma la protesta da sola non basta, bisogna costruire. E quando si lavora per fare qualcosa insieme, per costruire, è possibile che si commettano migliaia di errori, ma ha esortato il Papa "è meglio commettere errori facendo qualcosa piuttosto che commetterli stando con le braccia incrociate». Il dialogo con gli anziani Altro spunto che Francesco ha offerto ai ragazzi è quello di coltivare il dialogo con gli anziani come hanno sapu...
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Seconda domenica di Quaresima Le letture della liturgia "Il vangelo ha al suo centro l'invito ad ascoltare Gesù. Intravedendo la gloria di Dio sul volto di Gesù i discepoli scoprono ciò che essi possono diventare mettendosi alla sua sequela: ascoltando la sua parola, obbedendo alla sua guida, condividendo il suo destino, si diventa come lui, si diviene partecipi della sua luminosità. La persona di Abramo, presentata nella prima lettura come modello di fede, invita anche noi all'ascolto di Dio, nel fidarci della sua promessa e nel renderci disponibili ad uscire dalle nostre presunte sicurezze. Resi capaci di una fede forte, ci riuscirà più facile accettare l'invito della seconda lettura a comportarci da cittadini del CIELO". Prima Lettura Gn 15, 5-12. 17-18 Dal libro della Genesi. In quei giorni, Dio condusse fuori Abram e gli disse: «Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle» e soggiunse: «Tale sarà la tua discendenza»....
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Disegno di Elena Vignali LA CONVERSIONE  NASCE DAL  DONO DI UN INCONTRO. Omelia del Vescovo Corrado Sanguineti durante la S. Messa con benedizione e imposizione delle Ceneri Duomo di Pavia – mercoledì 6 marzo 2019 Carissimi fratelli e sorelle, Con l’antico e austero rito della benedizione e imposizione delle Ceneri, ha inizio il tempo della Quaresima, tempo forte di grazia e di conversione per tutta la Chiesa, per tutti noi qui raccolti. Tra poco riceveremo sul capo le sacre Ceneri, mentre ascolteremo, rivolte a ciascuno e a ciascuna di noi, le parole evangeliche che risuonano sulle labbra di Gesù, all’inizio della sua predicazione: «Convertitevi e credete al Vangelo» (Mc 1,14). Che cosa significa “convertirsi”? Perché queste parole ci riguardano e ci toccano? Niente è più infecondo e inutile che ripetere e usare parole che ci consegna la tradizione della Chiesa, senza comprenderne il senso, senza percepire la realtà vitale che in esse si nasconde....
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CATECHESI AND FOOD.  Non c’è cibo che contamini il cuore dell'uomo! di Marcella La Guardia "Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e intendete bene: non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall'uomo a contaminarlo». Quando entrò in una casa lontano dalla folla, i discepoli lo interrogarono sul significato di quella parabola. E disse loro: «Siete anche voi così privi di intelletto? Non capite che tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può contaminarlo, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va a finire nella fogna?». Dichiarava così mondi tutti gli alimenti. Quindi soggiunse: «Ciò che esce dall'uomo, questo sì contamina l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte ...
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La vostra affabilità sia nota a tutti! E’ l’esortazione di San Paolo nella Lettera ai Filippesi (4,5). Basta musoni e gente nevrastenica! Oggi più che mai il mondo ha bisogno di accoglienza, calore, ascolto, attenzione. Oggi più che mai noi cristiani, in una società dominata da  individualismo e  soggettivismo , dovremmo aver nostalgia di quel  cuor solo ed anima sola che caratterizzavano lo stile di vita della Chiesa ai suoi albori. Il richiamo di San Paolo ci fa intendere che all’epoca qualche musone asociale che usciva da quel cuore e da quell’anima doveva esserci nelle prime comunità cristiane. E forse anche noi, ogni tanto, sperimentiamo la difficoltà a restarci dentro!  In questi momenti chiediamo allo Spirito Santo di venire in nostro soccorso con la sua grazia perché possiamo conformarci a Cristo e vivere con i suoi stessi sentimenti. Ma, la grazia presuppone, sorregge, completa anche la natura , come ci ricorda San Tommaso. Pertanto, impegna...
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LA BUONA POLITICA É AL SERVIZIO DELLA PACE Nel Messaggio per la LII Giornata Mondiale della Pace celebrata oggi, 1° gennaio, Papa Francesco rivolge un’attenzione particolare al ruolo della politica nei processi di Pace: "Ne siamo certi:  la buona politica è al servizio della pace;  essa rispetta e promuove i diritti umani fondamentali,  che sono ugualmente doveri reciproci,  affinché tra le generazioni presenti e quelle future  si tessa un legame di fiducia e di riconoscenza». Per approfondire: https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2019-01/papa-angelus-gesu-famiglia-umana-tutti-servizio-pace.html#play https://w2.vatican.va/content/francesco/it/messages/peace/documents/papa-francesco_20181208_messaggio-52giornatamondiale-pace2019.html
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Urbi et Orbi. Il messaggio del Papa Nella Benedizione Apostolica «Urbi et Orbi», l’invito di Papa Francesco a riscoprire e rinsaldare i legami di fraternità originati dalla paternità universale di Dio, Padre di ogni uomo. Approfondimenti sul sito Vatican News: https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2018-12/papa-francesco-natale-urbi-et-orbi.html#play
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Quarta domenica di Avvento  a cura di don Matteo  Al centro del vangelo stanno due madri: Elisabetta e Maria. Il figlio che entrambe portano in grembo è per esse segno della presenza e dell'agire di Dio nella loro vita. Esse sono esempi perenni: la salvezza di Dio è offerta anche oggi, basta aprire il cuore ad accoglierla. Nella prima lettura il profeta, un personaggio di umili origini, annuncia pace e prosperità da parte di Dio. Cosi Dio agisce sempre per gli uomini: la sua predilezione è per cio che si presenta umanamente debole e insignificante. Nella seconda lettura Gesù è riconosciuto come mediatore del piano misterioso di Dio verso di noi.
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BUON COMPLEANNO PAPA FRANCESCO! Oggi Papa Francesco compie 82 anni. Sul sito Vatican news troviamo un bel servizio video: https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2018-12/compleanno-papa-francesco-82-anni.html#play
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Terza  domenica di Avvento a cura di don Matteo Il Vangelo pone di fronte all’esigenza di una conversione vera, senza finzioni: Giovanni Battista chiede attenzione per chi è più bisognoso. La «santità» sta per ogni credente nell’accogliere Dio nella propria vita, nelle forme concrete attraverso le quali egli viene a noi nel quotidiano. Nella liturgia di questa terza domenica d’avvento, per la prima lettura la gioia vera può nascere dal lasciare regnare Dio in mezzo al suo popolo: solo così sono garantiti pace e benessere. La gioia è promessa anche dalla seconda lettura: per Paolo essa scaturisce dall’esperienza di essere nel Signore, ossia da una vita vissuta sotto lo sguardo dell’unico Signore.
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Papa Francesco all’Angelus: cambiare per indicare al mondo prospettive di speranza! PER APPROFONDIRE: https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2018-12/papa-angelus-09-dicembre-2018.html#play