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Messaggio del Consiglio Episcopale Permanente  per la 42ª Giornata Nazionale per la Vita 2 febbraio 2020 Aprite le porte alla Vita Desiderio di vita sensata 1. “Che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?” (Mt 19,16). La domanda che il giovane rivolge a Gesù ce la poniamo tutti, anche se non sempre la lasciamo affiorare con chiarezza: rimane sommersa dalle preoccupazioni quotidiane. Nell’anelito di quell’uomo traspare il desiderio di trovare un senso convincente all’esistenza.  Gesù ascolta la domanda, l’accoglie e risponde: “Se vuoi entrare nella vita osserva i comandamenti” (v. 17). La risposta introduce un cambiamento – da avere a entrare – che comporta un capovolgimento radicale dello sguardo: la vita non è un oggetto da possedere o un manufatto da produrre, è piuttosto una promessa di bene, a cui possiamo partecipare, decidendo di aprirle le porte. Così la vita nel tempo è segno della vita eterna, che dice la destinazione verso cui s...
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54ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali,  Messaggio del Santo Padre Francesco Riportiamo il messaggio che Papa Francesco ha oggi pubblicato, in occasione della memoria di Francesco di Sales, per la 54ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali che quest’anno si celebrerà, in molti Paesi, domenica 24 maggio, Solennità dell’Ascensione del Signore.  Il Papa ci parla della necessità di recuperare nella comunicazione sociale una capacità narrante autentica ed edificante, che sappia saziare quella «fame di storie» che, sin da bambino, caratterizza l’uomo.  Ma queste storie devono essere vere e buone, in grado di rivelarci il mondo, chi siamo e chi è Dio nella grande storia d’amore che coinvolge l’umanità con il suo Creatore.  Messaggio del Santo Padre «Perché tu possa raccontare e fissare nella memoria» (Es 10,2). La vita si fa storia Desidero dedicare il  Messaggio  di quest’anno al tema della narrazione, perché c...
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Statua della Madonna di Lourdes «Promessa sposa  di un uomo  della  casa di Davide,  di nome Giuseppe» (Lc 1,27). Dio ha per Maria un progetto, ma attende la sua risposta. Non tarderà ad arrivare perché quando c'è la malleabilità non mancherà di uscire fuori un ottimo capolavoro. Maria è piena di grazia, noi possiamo essere pieni di fiducia perché Dio non manca in generosità. Buona festa dell’Immacolata. Per comprendere il significato di Immacolata Concezione: COSA VUOL DIRE IMMACOLATA CONCEZIONE?
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IO CI SONO per te, con te, in te. Ecco il messaggio del Vescovo Corrado ai nostri bambini e ragazzi per il tempo di Avvento. E’ proposta di un percorso di preparazione al Natale bello ed interessante non solo per i più piccoli ma anche per noi adulti: Carissimi bambini e ragazzi, come ogni anno, torna l’Avvento, questo tempo breve e intenso, che ci prepara a rivivere a Natale la nascita e la venuta di Gesù tra noi. È un tempo prezioso che rischia, a volte, di passare via troppo in fretta! Quest’anno il tema che ci accompagna è “IO CI SONO per te, con te, in te” e vuole richiamare il grande dono dell’Eucaristia: Gesù, Dio fatto bambino, ha voluto rimanere con noi nel segno del pane, quel pane che in ogni Messa che celebriamo si trasforma e diventa il corpo vivo di Cristo. Davvero è lui il “pane vivo disceso dal cielo”! Ed è nato a Betlemme, una piccola città della Giudea – Betlemme in ebraico può significare “casa del pane” – ed è stato deposto da Maria in una mangiatoia:...
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Buon Avvento,  con una grande Nave in mezzo alle montagne, per accogliere la vita e la creazione. VEGLIARE in un diluvio di indifferenza e scoprire l'umanità. Non perdere il coraggio di essere Arca. Scoprire la gioia di essere Comunità. Non siamo noi che aspettiamo Gesù; Lui aspetta noi, ricchi di Parola e Pane, segno del suo essere sempre con noi.  Buon cammino!
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IL VANGELO DELLA DOMENICA «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua» (Lc 19,5). Domenica scorsa abbiamo ascoltato il desiderio di conversione del pubblicano.  Oggi costatiamo come Gesù entra nella nostra vita e apre le sue braccia. Direzionare i nostri passi verso di Lui significa muoversi, spinti dalla curiosità della fede per vederlo e incontrarlo. certamente Lui alzerà lo sguardo verso di noi. La presenza di Gesù ci muove al ringraziamento e a dare risposte generose. Buona Domenica. Vangelo Lc 19, 1-10 Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand'ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scen...
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IL VANGELO DI OGGI Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca (12,49-53) In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse gia acceso! C'è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione. D'ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera». Signore, ti ringraziamo per essere venuto non come oppio o anestetico, ma Fuoco che arde e brucia; incendia questa nostra umanità con un insopportabile anelito; un infinito desiderio; una dilagante nostalgia di Dio in noi. A noi impauriti concedici di essere "roveto che brucia, illumina, riscalda e parla e canta di Dio" Provoca in noi unità e gioia, per contagiare di Te. Bu...
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CATECHESI AND FOOD DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO… FINO ALLA FINE! di  Marcella La Guardia Parlare di fine vita nella nostra «Catechesi and food» sembra assolutamente fuori luogo eppure non c'è nulla di più attinente! Fuorviati dall'idea dello "staccare la spina" come modalità principale d'interruzione di un accanimento terapeutico, finiamo con il considerare tutti i malati terminali collegati ad una macchina in grado di tenerli in vita. In realtà la maggioranza vive libera da ogni presidio tecnologico tanto da non temere alcun fatale distacco di spina! Le giornate di un malato sono spesso scandite dall'alternarsi di flaconi con tutti i principi nutritivi per la nutrizione enterale (attraverso l'apparato digerente) e/o di flebo per la nutrizione parenterale (attraverso la via endovenosa). Si tratta della cosiddetta nutrizione ed idratazione artificiale , un particolare pasto con le sue dosi, i suoi tempi ed i suoi orari grazie al q...
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Oggi festeggiamo S. Teresa di Lisieux, la santa a cui è dedicato l'Oratorio di Borgarello. Riportiamo l'interessante catechesi di Papa Benedetto XVI all’udienza generale del 6 aprile 2011. BENEDETTO XVI UDIENZA GENERALE Piazza San Pietro Mercoledì, 6 aprile 2011 Santa Teresa di Lisieux Cari fratelli e sorelle , oggi vorrei parlarvi di  santa Teresa di Lisieux , Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, che visse in questo mondo solo 24 anni, alla fine del XIX secolo, conducendo una vita molto semplice e nascosta, ma che, dopo la morte e la pubblicazione dei suoi scritti, è diventata una delle sante più conosciute e amate. La "piccola Teresa" non ha mai smesso di aiutare le anime più semplici, i piccoli, i poveri e i sofferenti che la pregano, ma ha anche illuminato tutta la Chiesa con la sua profonda dottrina spirituale, a tal punto che il Venerabile Papa  Giovanni Paolo II ,  nel 1997, ha voluto darle il titolo di Dottore della Chiesa , i...
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Cara Mamma celeste, buon compleanno. Desidero farti gli auguri da figlio perché a te mi sono affidato. Non posso dimenticare le tue carezze che tanto mi hanno fatto crescere. Non posso non dirti ti amo, perchè ti prendi cura di me. Tu mi hai stretto sempre a te per farmi sentire quanto forte è il tuo amore per me. Madre mia, dolcissima Bambina, oggi i tuoi occhi di piccola mi dicono: prendimi tra le tue braccia e cullami con l'affetto di un padre e di una madre. Non staccare i tuoi occhi dai miei, non allontanare la tua guancia dalla mia. Io sono per te, come tu sei per me il capolavoro voluto da Dio per il mondo. Anch'io ho bisogno di te; anch'io desidero con te realizzare la Via, la Verità  e la Vita nella libertà di un Figlio che per te ha dato tutto. Ave Maria Bambina, dono di un tocco Divino che rende epifanico il mistero. Così desidero salutarti oggi in cui ricorre la tua Natività. Ave Maria
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Suor Mary Kennet Keller Dal sito Aleteia: LA SUORA PROGRAMMATRICE CHE HA FATTO «INNAMORARE»  BILL GATES di Gelsomino del Guercio 60 anni fa, Mary Kenneth Keller, religiosa, ingegnere e docente informatico, ha inventato il linguaggio BASIC. Qualche anno dopo, su questa invenzione investirà Microsoft.  Cinzia Ballesio e Giovanna Giordano nel libro “L’informatica al femminile. Storie sconosciute di donne che hanno cambiato il mondo” (Neos edizioni) hanno raccolto una serie di ritratti di donne che hanno cambiato il mondo. Tra questi c’è anche quello di una suora vissuta negli Stati Uniti. Mary Kenneth Keller , la suora-ingegnera-professora che non solo è stata la prima donna a conseguire nel 1964 un dottorato in Informatica all’Università del Wisconsin, ma anche colei che ha inventato il linguaggio di programmazione BASIC , insieme ad un team di esperti suoi colleghi. Per approfondire: https://it.aleteia.org
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IL VANGELO DELLA DOMENICA «Stolto» (Lc 12,20). "Oggi si pensa subito ad avere. Tanti vivono col solo scopo di possedere quel che piace. Ma non sono mai soddisfatti, perché quando hai una cosa ne vuoi un’altra e poi un’altra ancora e avanti così, senza fine. Non c’è la sazietà dell’avere. L’avere di più provoca più fame, più voglia di avere, senza trovare quello che fa bene al cuore.  Il cuore si allena non con l’avere, ma col dono. L’avere ingrossa il cuore, lo fa pesante, lo fa mondano. Il dono lo fa leggero. È un allenamento di tutti i giorni. Per questo Gesù fissa come punto di partenza non l’avere, ma il dare: date, cioè iniziate a mettere in gioco la vita!  Dare vuol dire alzarsi dalla poltrona, dalle comodità che fanno ripiegare su se stessi, e mettersi in cammino. Dare vuol dire smettere di subire la vita e scendere in campo per regalare al mondo un po’ di bene. Per favore, non lasciate la vita sul comodino, non accontentatevi di vederla scorrere in te...
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IL VANGELO DELLA DOMENICA «Quando pregate, dite: Padre, santificato sia il Tuo nome...» (Lc 11,2). Quando ci mettiamo a pregare vorremmo dire tante cose: le cose che affollano la nostra mente; le cose che ci preoccupano; i desideri mai esauditi. Insomma vorremmo che la nostra preghiera fosse una carta punti paradiso. Gesù ci insegna a rivolgerci al Padre, a chiedere Dio nella vita. Questa sarà la nostra vera preghiera: chiedi Dio. Buona domenica. Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca (11,1-13)  Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdonaci i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore, e non ci indurre in tentazione». Poi aggiunse: «Se uno di voi ha un...
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Serata finale del Grest di Borgarello Con la Sagra di Sant’Anna è terminato il Grest a Borgarello, il più lungo della diocesi di Pavia: ben sei settimane! La nostra comunità non dimentichi quale importante strumento educativo e di crescita esso rappresenti. Un grande GRAZIE va ai volontari ed agli animatori che hanno reso possibile, con il loro impegno, anche quest’anno, la sua realizzazione. Riportiamo una bellissima testimonianza di Arianna, ripresa dal simpaticissimo n. 3/2019 del «Gazzettino del Grest». ALCUNI FLASH DI UNA BELLA STORIA! Quando finisce un’esperienza , si è soliti fare una specie di bilancio; non un bilancio come quelli che si fanno in un’azienda, ma un bilancio diciamo «più umano». Il Grest è una di quelle esperienze «forti», molto intense e quasi totalizzanti, che ti fanno vivere sempre a 100 km/h, come dentro ad una turbina in costante movimento. Per questo quando si fa il bilancio di un Grest verrebbe forse spontaneo guardare a cos'è andato ben...
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«I settantadue tornarono molto contenti» (Lc 10,17) La gioia della restituzione. Non possiamo tenere tutto per noi. Non possiamo ingabbiare la gioia che ci è stata donata. Gesù oggi desidera ascoltare la gioia che proviene dall'esperienza fraterna, dall'incontro.  Se la gioia si può manifestare significa che c'è un vissuto, una profonda relazione con la fonte della gioia: Gesù. Vivi e manifesta la gioia e se non ti è permesso, condividila con Gesù. Oggi mi confesso.  Buona domenica! Vangelo Lc 10, 1-12. 17-20 Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. ...
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HA SENSO OGGI  LA PROPOSTA DEL GREST  IN ORATORIO? di Luca Bertoloni Ultimamente ogni anno, quando arrivano le prime settimane di giugno, mi pongo la stessa domanda: ha senso oggi, nella seconda decade degli anni Duemila (quest’anno, in particolare, nel 2019), che gli oratori si impegnino così tanto nel GrEst? E, soprattutto, ha senso che un bambino si iscriva al GrEst in un oratorio?  Ogni anno, puntualmente, ragiono e mi tornano alla mente tanti ricordi, mentre maturo alcune riflessioni.  La risposta che mi do però è sempre la stessa: sì, ha senso. Eccome se ha senso. Ma non ha senso come qualcosa che è dato, come un assioma, un dogma o una verità rivelata. No. Ha un senso ben preciso a mio parere, che si può spiegare, anzi, si deve spiegare. La ragione di questa mia perplessità credo sia piuttosto semplice: oggi nella nostra società assistiamo ad un vero e proprio proliferare di forme differenti di centro estivo (il Cus, il Comune, il camp...
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VI DOMENICA DEL TEMPO DI PASQUA "Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi" (Gv 14,23-29). Perché Gesù ci parla di amore, amare, con insistenza?  Dall'amore  nasce la «pace».  Questa è ormai una parola per la quale sentiamo nostalgia.  Ci guardiamo attorno e tutto è disordine, contesa, desiderio di possedere, bisogno di primeggiare e violenze.  Dove andare? Chi potrà darci pace? Solo Gesù ce la dona come frutto del suo amore totale. Ma ce la dà diversamente dal mondo (cfr Gv 14,27), perché la pace di Gesù non è la quiete o la spensieratezza, ma il contrario: incontrare gli altri nella solidarietà che diventa fraternità, guardare gli altri con occhi nuovi, così fa il Signore con me, e proviamo la carezza del suo perdono.  Madre santa donaci la letizia che lasci trasparire amore e pace. Buona domenica! Prima Lettura At 15, 1-2. 22-29 Dagli Atti degli Apostoli. In quei giorni, alcuni, venuti dalla ...